La discussione sulla legge per l’importazione dei rifiuti ha fatto emergere i primi chiari segnali del nuovo modello di business che la classe dirigente del paese intende proporre ed instaurare per dare finalmente un vero slancio all’economia albanese.

Uno dei principali rappresentanti della comunita’ del business, un vero esponente della societa’ che conta, il presidente della Camera di Commercio di Tirana, sempre presente nei momenti che contano, nelle delegazioni internazionali, nei tavoli di discussione con il governo, e soprattutto nei tender di erogazione di servizi alla pubblica amministrazione, da vecchio esponente della destra albanese con variegate esperienze nella pubblica amministrazione (dall’amministrazione delle strade alla ospitalita’ ricevuta dall’amministrazione carceraria) dopo aver sostenuto a spada tratta alcuni mesi fa’ la legge per l’iscrizione obbligatoria alla Camera di Commercio, ci propone  oggi una piu’ chiara visione del suo liberismo, lanciando una proposta per una grande liberalizzazione “finale” dell’economia albanese.

Liberalizziamo l’importazione dei rifiuti, ma anche la coltivazione della marjuana e le case chiuse.

Da questa semplice proposta emerge chiaramente il modello economico, ma anche culturale e sociale che l’attuale classe dirigente del paese intende realizzare per garantire un futuro al paese, facendo evidentemente leva sui punti di vantaggio competitivo e sulle competenze in determinati business che una certa imprenditorialita’ albanese ha ampiamente dimostrato di possedere.

Di fronte a tanta intelligenza strategica, possiamo solo proporre l’integrazione del modello con le altre caratteristiche peculiari della stessa imprenditorialita’, cancellando definitivamente le norme per il recupero dei crediti, quelle per la stesura del bilancio e infine le inutili e fastidiose norme per l’assicurazione dei dipendenti. Infine questo innovativo modello economico potra’ dare il suo massimo con una forma di integrazione verticale del business che fornendo marjuana a basso costo agli operatori, consenta di limitare le sofferenze, sia degli operai che selezionano i rifiuti, sia delle operatrici del sesso eventualmente consumate dai “gestori” o da una clientela internazionale molto esigente. Da ultimo le  eventuali “perdite collaterali” del sistema potranno essere smaltite nelle discariche del Municipio, ovviamente gestite in partnership pubblico privata.

Un simile modello integrato ha tutte le caratteristiche per attrarre imponenti flussi di importazioni di merci a basso costo e altrettanto imponenti flussi di turismo internazionale di elite, e consentira’ anche, dopo un periodo di avviamento, di eliminare tasse e dogane. Inoltre la sensibilita’ europea sul tema ambientale ci consentira’ di attrarre importanti finanziamenti a fondo perduto per i miglioramenti di sistema.

Con questa classe dirigente, il paradiso rinasce in Albania.