Nga Elvis Ballauri
Possiamo credere alle scuse di Monika Kryemadhi?

Monika Kryemadhi, neo-eletto Presidente del Movimento Socialista per l’Integrazione (LSI), ha ammesso e elencato tutti i problemi del Governo Rama-Meta.

Durante il Congresso del partito, Kryemadhi ha “chiesto scusa” ai sostenitori del partito per non aver alzato la voce, nel corso degli anni, per le cose che non andavano:

“Mi scuso per i nostri errori compiuti mentre eravamo al Governo con Edi Rama. Il nostro errore è stato non aver reagito con forza quando ci siamo resi conti che l’Albania stava tornando alla coltivazione di cannabis. Un altro errore è stato non aver reagito alle numerose concessioni assegnate dal Governo.

Non siamo stati molto incisivi per permettere la riforma dell’istruzione superiore. Non dobbiamo vergognarci nell’ammettere i nostri errori, ma deve vergognarsi chi ha distrutto il Paese”.

Infine Monika Kryemadhi ha promesso che il partito adesso farà una vera opposizione:

“Edi Rama con i soldi della droga può comperare tutto quello che vuole, ma non potrà mai comperare il silenzio di LSI”.

In diverse interviste precedenti Kryemadhi aveva dichiarato che LSI è fedele all’accordo con il Partito Socialista. Ma vengono da farsi alcune domande:

A chi deve essere fedele il partito? Agli elettori? Agli altri partiti? Alla coalizione di Governo?

In cambio di che cosa LSI ha scelto il silenzio per quattro anni?

Possiamo credere alle scuse e alla promessa di un forte opposizione fatta dal Presidente di LSI, quando all’inizio questa forza non è stata “fedele” ai cittadini, ma si è venduta per accordi politici?