Proteste a Himara contro le demolizioni degli edifici

All’inizio di questa settimana gli abitanti di Himara, appartenenti alla minoranza greca, hanno protestato contro la demolizione delle loro proprietà per costruire una piazza voluta dal Governo.

Nikollaq Neranxi, uno degli organizzatori della protesta, ha dichiarato che “il Governo nazionale e il Governo locale hanno deciso di distruggere Himara”:

“Non solo stanno facendo di tutto per non farci riavere le nostre proprietà, ma ci stanno anche cacciando dalle nostre terre in nome di alcuni progetti di fantasia”.

Alfred Bejleri, capo locale del partito Omonia, ha minacciato che se le proprietà non vengono restituite ai proprietari di Himara, la Grecia e Cipro voteranno contro l’apertura dei negoziati di adesione tra l’Albania e l’UE:

“Non dobbiamo dimenticare che abbiamo due voti in seno all’Unione Europea e noi li usiamo bene contro l’Albania. La Grecia e Cipro sono dalla nostra parte, proteggono i nostri diritti e saranno un ostacolo per l’ambizione dell’Albania di entrare nella UE”.

Anche l’Ambasciatore greco in Albania era presente alla protesta.

Il leader del PDIU Shpëtim Idrizi, il cui partito sostiene di rappresentare la minoranza Cham degli albanesi greci, ha risposto immediatamente alla protesta. Idrizi ha chiesto che il Governo albanese deve mandare via chiunque rema contro l’adesione dell’Albania alla UE.

Questa non è la prima volta che gli abitanti di Himara scendono in piazza per proteggere le loro proprietà.

Il 15 agosto 2016 Omonia e PBDNj di Vangjel Dule, insieme alle organizzazioni della società civile, avevano pubblicato una petizione per chiedere “la cancellazione di tutte le iniziative di sviluppo urbano e la donazione di terreni a qualsiasi pseudo-investitore locale o straniero”.

Il 30 ottobre il Ministero degli Affari Esteri greco aveva pubblicato una dichiarazione per quanto riguarda gli espropri a Himara:

“Le autorità albanesi devono procedere immediatamente, da un lato con l’annullamento dell’ordine di demolizione e, dall’altro lato con le consultazioni con i proprietari in materia di piani di risanamento di Himara”.

Facendo eco alle dichiarazioni rilasciate più volte dalla Commissione Europea, il Ministero degli Esteri greco ha anche ricordato che l’Albania

“deve tutelare i diritti della proprietà, e in particolare i diritti delle minoranze, perché questo è parte integrante delle cinque condizioni stabilite dall’Unione Europea al fine di avviare i negoziati per l’adesione dell’Albania alla UE”.

Nel mese di novembre 2016 la minoranza greca a Himara protestò contro la distruzione di 19 edifici nel contesto del masterplan della città, che prevedeva un viale in quella posizione. Il viale è stato costruito da Fusha shpk, una società vicina al Premier Edi Rama.