FMI mette in guardia contro i PPP

A conclusione della sua recente missione ufficiale, il Fondo Monetario Internazionale (FMI), ha pubblicato diversi “risultati preliminari”.

Uno dei risultati più sconcertanti è la forte critica del FMI verso il piano del Governo di aumento dell’utilizzo dei Partenariati Pubblico-Privato. La critica principale del FMI è che i pagamenti effettuati dallo stato per i partner privati non si riflettono correttamente nel bilancio fiscale:

“L’ambiziosa agenda delle autorità per gli investimenti pubblici attraverso i PPP comporta rischi fiscali sostanziali. L’impatto dei PPP sui conti pubblici e sul debito pubblico dovrebbe riflettersi in modo trasparente e in linea con le norme internazionali”.

Nel mese di febbraio il FMI aveva già negato di essere stato consultato nel contesto dei piani di investimento del Primo Ministro Rama, quando Jens Reinke, il rappresentante permanente del Fondo Monetario Internazionale in Albania, ha dichiarato:

“E’ importante considerare che i PPP non sono sempre il modo più efficace per finanziare gli investimenti pubblici. Il finanziamento dei progetti mediante le PPP non dovrebbe essere fatto se l’unico motivo è quello di mantenere i costi al di fuori del bilancio.

I progetti che vengono implementati come PPP devono passare attraverso tutte le valutazioni, proprio come tutti gli altri investimenti pubblici.

I rischi finanziari a lungo termine del Governo devono essere trasparenti nei dati fiscali e devono essere gestiti in modo attento”.

Ma questa non era l’unica critica del FMI. Il FMI ha anche avvertito il Governo contro “l’adozione di eventuali nuove esenzioni fiscali o trattamenti fiscali preferenziali, o diminuzione delle aliquote fiscali”, mentre il Governo Rama ha recentemente annunciato che gli investimenti stranieri nel turismo godranno di un regime di esenzione fiscale per 10 anni.

Inoltre, il Fondo Monetario Internazionale ha criticato il piano di Rama di fondere gli uffici fiscali e doganali: “La fusione annunciata delle amministrazioni fiscali e doganali dovrebbe essere rivista, dati i rischi elevati di minare la riscossione delle entrate e delle riforme dell’amministrazione fiscale in corso.”