Nga Louis Seiller
Courrier des Balkans: l’ira dei giornalisti e il silenzio della UE

Courrier des Balkans – In una sala traboccante di circa 250 giornalisti è stato organizzato l’incontro “Media Days”, organizzato dalla Commissione Europea per l’Allargamento. L’incontro è stato aperto dal Commissario per l’Allargamento Johaness Hahn.

In apertura della riunione il Primo Ministro Rama ha parlato, riconoscendo l’importanza della libertà di stampa, delle sue preoccupazioni in un settore che ha bisogno di indipendenza.

Il Premier Rama su Twitter ha detto: “Le parole uccidono prima, i proiettili vengono dopo”, una citazione tratta dal giornalista Adam Michnik. Questa frase non è riuscita a gettare un’ombra sui suoi insulti finali contro i giornalisti albanesi, ma ha scatenato la reazione opposta.

“L’account Twitter di uno dei portali più critici nei confronti del Governo Rama, Exit.al, è stato bloccato nel corso della riunione. Come si giustifica?”

I giornalisti hanno dipinto un quadro molto scuro dei media nella Regione. Hanno detto che molti osservatori stranieri sono meno consapevoli della situazione.

Le discussioni tra i giornalisti sono continuate fuori della sala.

Un editore kosovaro ha detto che “organizzare tali incontri serve solo per buttare i soldi dalla finestra”.

I funzionari della Commissione Europea sono rimasti imbarazzati dalle dichiarazioni dei giornalisti della Regione.

A conclusione di questo incontro, l’Ambasciatore della UE Romana Vlahutin ha dipinto un ritratto realistico dei giornalisti nel Paese.

Ma io non sono sicuro di come questa consapevolezza improvvisa dissiperà le preoccupazioni dei giornalisti. Nella sua dichiarazione finale Hahn ha detto che “i media dovrebbero aiutare a costruire i ponti e non approfondire le divisioni”.

I leader della Regione apprezzeranno.