Rama apre il Media Days

In apertura della conferenza di due giorni Media Days, il Primo Ministro Edi Rama ha continuato con i suoi attacchi ai media albanesi, che egli ha sostenuto essere inaffidabili e violare la dignità delle persone dalla mattina alla sera:

“E’ un fatto che Freedom House, Reporter senza frontiere, la Commissione Europea, nelle loro relazioni vengono a conclusione che i mezzi di comunicazione nella nostra Regione sono parzialmente liberi.

La libertà di espressione è un diritto fondamentale ed è la più potente arma nelle nostre mani per combattere le ingiustizie, tra cui la corruzione, lungo il percorso verso l’integrazione nell’UE. Eppure, come arma per proteggere i valori e i principi di libertà e democrazia della famiglia europea, questa non deve in alcun modo essere utilizzata per uccidere la libertà, i valori e i principi sulla base dei quali l’intero meccanismo funziona.

I media in Albania si sono trasformati in istituzioni inaffidabili per il pubblico. Le notizie false oscurano la verità.

Il padre fondatore del giornalismo italiano ha detto che non bisogna fidarsi di un ricco giornalista e sto parlando dell’Albania, dove i media stanno crescendo come un tumore nelle mani dei ricchi”.

Gli attacchi del Premier Rama sui media si sono intensificati negli ultimi giorni, e sono stati interpretati come una tattica per distogliere l’attenzione dai grandi scandali in cui il suo Governo è stato inghiottito, come ad esempio il coinvolgimento del suo ex Ministro degli Interni e braccio destro Saimir Tahiri in un cartello internazionale per il traffico di droga, e il ruolo dell’ex Ministro della Difesa Mimi Kodheli nelle “questioni operative” con i radar navali, che misteriosamente non sono riusciti a registrare una singola barca che attraversa l’Adriatico con la droga.

Solo due settimane fa, il Primo Ministro Rama aveva apertamente attaccato i giornalisti fuori dal Parlamento dopo la riunione delle Commissioni per i Mandati e per le Immunità, che non avevano votato per revocare l’immunità parlamentare di Tahiri, a seguito della richiesta della Procura dei Crimini Gravi.

Pochi giorni dopo, il Primo Ministro ha consigliato un gruppo di imprenditori locali e internazionali di non leggere i giornali albanesi, “perché potrebbero rovinare il loro apparato digerente”.

Ironia della sorte, sia la Federazione Europea dei Giornalisti, che Reporter senza frontiere, a cui fa riferimento il Primo Ministro nel suo discorso di oggi, hanno messo in evidenza la loro profonda indignazione per gli insulti e gli attacchi lanciati dal Primo Ministro albanese, Edi Rama, verso i media albanesi”.