Nga Ilmi Rehova
Donald Lu implora il Governo per la cattura del “pesce grosso”

Nel novembre dello scorso anno, l’Ambasciatore Lu aveva promesso agli albanesi che nel gennaio di quest’anno ci sarebbe stato l’arresto di un “pesce grosso”.

Questa dichiarazione è stata fatta nel corso di una cerimonia di propaganda per l’ordine pubblico, una di quelle organizzate negli ultimi quattro anni e dove il Primo Ministro Rama ha sempre ottenuto il supporto e i consigli dell’Ambasciatore Lu.

Dopo alcune operazioni ridicole, dove alcuni abitanti di villaggi sono stati arrestati per essere stati trovati con pochi grammi di hashish, non è stato fatto niente altro. Ora si sa anche che i due agenti dell’FBI sono stati più una propaganda, che un aiuto contro la criminalità. Va fatto notare che anche Donald Lu ha ingannato gli albanesi, dal momento che, almeno uno dei due agenti dell’FBI, Jack Liao, fa parte dell’ufficio FBI dell’Ambasciata americana a Sofia, dove coordina i rapporti dell’FBI con la Bulgaria, la Macedonia, l’Albania e il Kosovo.

Tuttavia, gennaio è arrivato e Donald Lu non ha nessun “pesce grosso” da mostrare agli albanesi.

Le istituzioni responsabili, incaricate dalla Costituzione e dalle leggi del Paese, di indagare e arrestare il “pesce grosso” sono SPAK e l’Ufficio di Investigazione.

Ma, in aperta violazione della Costituzione, sia SPAK che l’Ufficio di Investigazione non sono ancora ben consolidati, quasi due anni dopo l’adozione della riforma della giustizia, perché la loro creazione è in fase di stallo, se non bloccata dalla maggioranza socialista. Sorprendentemente l’Ambasciatore sembra non essere toccato per niente da questa situazione.

Ancora più deludente è che l’Ambasciatore Lu non ha mostrato alcuna preoccupazione per il tentativo della maggioranza di proteggere, con una legge, i deputati accusati.

Se questa legge viene approvata, è quasi certo che il Parlamento determinerà le indagini su deputati e ministri e non le istituzioni della giustizia tanto propagandate da Lu.