L’Albania è il paese più pro-UE tra tutti quelli dei Balcani? EU Commissioner for Enlargement and Neighborhood policy, Johannes Hahn (4th R) poses for family photo at the begining of "Western-Balkan 6" - Prime Ministers Meeting, in Sarajevo, on March 16, 2017. Commissioner Hahn arrived in an official visit to Bosnian capital to participate in sessions of Western Balkans mini-summit, taking place on March 16-17, in Bosnian capital. Prime Ministers in the photo: Aleksandar Vucic, Serbia (L), Dusko Markovic, Montenegro (2nd L), Edi Rama, Albania (3rd L), Denis Zvizdic, Bosnia and Herzegovina (4th L), Emil Dimitriev, Former Yugoslav Republic of Macedonia (3rd R), Isa Mustafa, Kosovo (2nd R) and Italian Foreign Minister, Angelino Alfano (R).

Secondo uno studio condotto dal Consiglio di cooperazione regionale, solo il 6% degli albanesi pensa che il Paese non entrerà a far parte dell’Unione Europea, nonostante le raccomandazioni della UE. Il supporto albanese per l’UE è insolito, ed è in contrasto con gli altri paesi della Regione, come ad esempio la Serbia dove solo 18% della popolazione pensa che il Paese entrerà nella UE nel 2025, nonostante le raccomandazioni positive da parte dell’UE.

Per spiegare questo strano fenomeno, il giornalista di European Western Balkans, ha intervistato il direttore dell’Istituto tedesco per gli affari internazionali e di sicurezza, Ducan Reljiç, che ha spiegato:

Meno persone conoscono l’UE e meno hanno a che fare con problemi specifici, tanto più cambia la loro prospettiva per il Paese.

Non dimentichiamo che l’economia albanese è l’unica economia del Sud-Est Europa che ha fatto progressi nel corso degli ultimi 20 anni. Le persone sono più ricche oggi di quanto lo fossero quando il regime comunista è caduto, mentre la Serbia, la Bosnia-Erzegovina e la Macedonia sono più poveri oggi di quanto lo erano allora. Questo è il motivo per cui gli albanesi sono più in sintonia con l’Unione Europea”.

Inoltre, ha detto che ci sono due fattori che influenzano il processo di allargamento:

Se la crescita economica continua a rimanere intorno al 2-3%, l’adesione dei paesi dei Balcani occidentali all’UE avverrà non prima di 60 anni.

Fino a quando la Regione non ha uno sviluppo economico e le persone non sono soddisfatte, non ci sarà alcun progresso politico e l’Unione Europea non sarà in grado di influenzare gli Stati membri dell’UE per una decisione a favore dell’allargamento dell’UE”.

Infine, dichiara che il percorso di questi paesi verso l’UE dipende in gran parte dal Parlamento tedesco.

 

Questo articolo è stato pubblicato da European Western Balkans.