Donald Lu – Bankers Petroleum: l’ambasciatore americano ostacola la giustizia

L’ambasciatore americano Donald Lu ha chiesto all’ex Procuratore Generale Adriatik Llalla di fermare le indagini penali sulla compagnia Bankers Petroleum per le esplosioni che hanno danneggiato circa 200 case a Zhares (Fier) nell’anno 2015.

Pochi giorni orsono, il portale Hashtag.al ha pubblicato una mail che l’Ambasciatore Lu ha mandato al Procuratore Generale di quel tempo, Adriatic Llalla, il 24 luglio 2015. Nella mail, scritta in albanese, si dice:

“Non posso evidenziare abbastanza di quanto sia personalmente preoccupato per le conseguenze del procedimento penale del procuratore di Fier su questi dipendenti di Bankers Petroleum. In ogni altro posto, ci si aspetterebbe di vedere multe e sanzioni amministrative. Le accuse penali non sono normali.

Cio’ avrà un’influenza primaria nelle capacità dell’Albania di attirare investimenti esteri – proprio nel periodo in cui il Ministro Gjiknuri  sta cercando investitori esteri che partecipino nell’asta per i blocchi di petrolio in Albania. Voglio essere sincero con voi, il mio sospetto è che la corruzione o la pressione politica possono essere coinvolte nella decisione del Procuratore di Fier. Noi seguiremo questo caso da molto vicino”.

La mail è arrivata dopo una lettera ufficiale, mandata a Llalla dall’ambasciatore in nome del governo americano – la lettera è stata resa pubblica dal quotidiano Dita, circa due anni fa. Anche nella lettera, certamente usando parole più prudenti che nella mail, l’ambasciatore Lu chiede ad Adriatik Llalla di chiudere le indagini su Bankers Petroleum. Inoltre, ormai è un fatto pubblico che durante lo stesso periodo l’ambasciatore Lu abbia incontrato il Procuratore Generale Llalla nell’ufficio di quest’ultimo, insieme al Direttore Esecutivo di Bankers Petroleum David French, chiedendo nuovamente al Procuratore Generale di ritirare le accuse penali contro Bankers.

Bankers Petroleum, la più grande compagnia privata in Albania, è una compagnia registrata in paradisi fiscali, ma con uffici centrali in Canada, che ha la concessione per cercare ed estrarre il petrolio nel blocco Patos – Marinze. Nell’anno 2017 Bankers è stata comprata da una compagnia cinese.

L’inchiesta e’ incentrata su alcune esplosioni che accaddero il 2 aprile del 2015 durante le perforazioni nella zona di Marinza, esplosioni che hanno danneggiato circa 200 case a Zhares. Almeno una delle esplosioni accadde durante il tentativo di riattivare uno dei pozzi chiusi, senza che fosse stata presa l’autorizzazione adeguata. Dopo l’esplosione la procura di Fier cominciò un indagine penale per “distruzione delle proprietà a causa della negligenza” e “inquinamento atmosferico”.

Non è chiaro perché l’Ambasciatore Donald Lu sia coinvolto in questo caso – lui non ha mai commentato pubblicamente questo evento – tanto più che Bankers non è una compagnia americana e non è legata con nessun interesse americano. Indipendentemente da cio’, ora è chiaro che l’Ambasciatore Lu ha provato diverse volte a costringere l’ex Procuratore Llalla a cessare le indagini.

La mail pubblicata da Hashtag.al solleva nuovi dubbi sul giudizio e l’integrità dell’ambasciatore Lu.

Dalla mail si vede che l’ambasciatore Lu cerca non solo l’ interruzione delle accuse penali contro Bankers, ma anche che suggerisce ai pubblici ministeri la direzione da dare alle indagini (cambiando l’accusa in una violazione amministrativa), e la condanna che dovevano chiedere. Per di più, l’Ambasciatore chiede la politicizzazione delle indagini suggerendo che le azioni di Llalla avrebbero avuto un  impatto negativo sugli sforzi del governo Rama per attirare investitori esteri nel paese. Cosi, Lu sottointende che Llalla e i procuratori di Fier non dovrebbero decidere in base ai fatti e alle leggi albanesi, ma in maniera politica per servire il governo.

La mail dell’Ambasciatore Lu può costituire un tentativo per ostacolare la giustizia, incidendo indebitamente un’indagine penale. In America  questa azione si considera un crimine grave – il Codice Federale degli USA contiene 21 definizioni legali per le azioni che costituiscono ostruzione della giustizia. Una di quelle,  18 U.S. Code § 1512, si riferisce proprio ai tentativi di qualcuno che “ostacola, influenza, o vieta un procedimento ufficiale, o si impegna di fare qualcosa del genere“. Se una persona è colpevole di ostacolo alla giustizia, secondo questo atto, puo’ essere multata o incarcerata fino a  20 anni, o tutte e due insieme.

Giusto per mettere nel suo contesto il caso Bankers – Lu: il Presidente Trump attualmente e’ sotto indagine del Procuratore Speciale Robert Mueller per ostacolo alla giustizia, per un’azione che sembra insignificante in confronto alla perseveranza diretta dell’ambasciatore Lu e le sue minacce contro l’ex procuratore Llalla per chiudere un’indagine ufficiale.

Per di più, le azioni aperte dall’ambasciatore sono state una interferenza negli affari interni dell’Albania, la quale costituisce una violazione della Convenzione di Vienna per le Questioni Diplomatiche.

Mentre l’ambasciatore Lu è protetto dall’immunità diplomatica e non può portare responsabilita’ per violazioni della legge albanese, le conseguenze morali ed etiche delle sue azioni non devono essere sottovalutate.

Il suo coinvolgimento aperto e continuo in alcune indagini penali in Albania e una distorsione dei principi dello stato di diritto e di separazione dei poteri, che sono tra i principi fondamentali del governo americano che il governatore Lu rappresenta.

E’ un fatto che l’ambasciatore Lu, in molte di queste sue azioni, abbia indossato i panni del governo americano, e nella mail a Llalla, come in altri casi uguali, abbia usato molto il “noi” sottointendendo “noi, il governo americano”.

È difficile immaginare come l’ intervento diretto nel caso Bankers, una compagnia non americana, con proprietari nascosti in un paradiso fiscale, che è costantemente sospettata di evasione fiscale, di danni alla proprietà privata e di inquinamento ambientale in Albania, potesse essere nell’interesse del governo americano. È molto probabile che l’ambasciatore Lu abbia usato, ed abusato, il nome del governo americano per motivazioni di interesse privato.

Infatti l’Ambasciatore Lu nella mail suggerisce esattamente questa cosa, quando afferma come la sua preoccupazione, che “non può esprimere quanto basta”, fosse “personale”.  La ragione perché lui fosse molto preoccupato personalmente si puo’ ipotizzare, ma il caso principale resta come possa un ambasciatore essere autorizzato ad abusare del proprio potere ed usare il nome del governo americano per il suo interesse privato.

La mail dimostra tuttavia l’ approccio ormai famigliare dell’ambasciatore Lu per le accuse ingiustificate di corruzione ed influenza politica. Nella mail, lui dice che sospetta che “la corruzione e la pressione politica possano aver influenzato nella decisione della Procura di Fier”.

Cosa sospetta, l’Ambasciatore? Solo lui può dirlo. Infatti una indagine penale per “negligenza”,  dopo danni a 200 case e inquinamento ambientale, appare come il minimo che potesse fare un procuratore in questo caso.

Nel frattempo non si comprende chi (o cosa) avesse in mente l’ambasciatore che potesse influenzare politicamente, o corrompere, i pubblici ministeri, considerando che le 200 famiglie di Zharrez non hanno nessun potere politico e nemmeno economico, visto che una gran parte di loro vive con meno di 5 dollari al giorno.

Quello che invece sappiamo, adesso, è che l’ambasciatore Lu usa le accuse di “corruzione” e “Influenza politica” contro tutti coloro che non obbediscono alla sua volontà. Qualche mese dopo la mail, l’ambasciatore Lu ha iniziato una attacco contro il procuratore Llalla, forse proprio perché quest’ultimo non ha fermato le indagini contro il Bankers, chiamandolo nemico della riforma della giustizia e, più tardi, corrotto.

Nel frattempo l’argomento dell’influenza politica viene usato dall’ambasciatore Lu per proteggere l’ex Ministro degli Interni Saimir Tahiri, a suo tempo uno dei collaboratori più stretti dell’ambasciatore Lu fino al momento in cui cominciò ad essere indagato per il coinvolgimento nel traffico di droga. Nelle altre tre dichiarazioni che Lu e’ stato costretto a fare per Tahiri, è stato ben attento a lasciar sottintendere, ed a non affermare direttamente, che le indagini di Saimir Tahiri potevano essere influenzate politicamente.