Dopo la minaccia russa e quella dell’Isis, adesso Rama “minaccia” la UE con i cinesi

Un curioso dettaglio della visita di Rama a Berlino viene suggerito da una fonte diplomatica europea di Tirana, a dimostrazione di come la diplomazia sia un linguaggio “tecnico” e di come la cura dei dettagli sia da considerarsi imprescindibile.

Il famoso pranzo organizzato da Rama che e’ stato di fatto boicottato dagli invitati del Bundestag si e’ tenuto, ma senza ospiti locali, al China Club in Behrenstrasse, uno dei piu’ costosi e raffinati ristoranti della citta’, per accedere al quale bisogna pagare una quota annuale di 10.000 euro. Il ristorante, in realta’ un esclusivo club privato, ospita sempre mostre di arte contemporanea cinese, e probabilmente e’ stato scelto da Rama per cercare di usare ancora una volta la “cultura” per dimostrare che l’Albania e’ al passo con l’Europa.

Il pranzo pero’ sarebbe stato boicottato in gruppo da tutti gli invitati pubblici ufficiali tedeschi perche’ il luogo prescelto sarebbe sotto indagine per sospette attivita’ di riciclaggio internazionale, e soprattutto perche’, essendo un ristorante cinese, sarebbe stato interpretato dagli invitati tedeschi come un segnale diplomatico assai sgradito ed irriverente, cioe’ la “minaccia” da parte dell’Albania, in caso di un probabile rifiuto tedesco all’inizio dei negoziati di adesione con la UE, di orientare le sue preferenze verso la Cina.