Finalmente preso il “pesce grosso”

Dopo le controverse notizie sulla difficile visita di Rama a Berlino che lasciano intravvedere un orientamento negativo dei tedeschi per l’inizio dei negoziati di adesione, almeno la condizione posta dall’ambasciatore americano Lu, cioe’ la cattura di almeno un “pesce grosso” per dimostrare l’efficacia della Riforma della Giustizia, sembra essersi finalmente verificata.

Ieri a Durazzo e’ stato catturato un pescecane, identificato come uno squalo tigre, cioe’ la razza piu’ pericolosa tra tutti gli squali, del peso di oltre 100 chilogrammi.

Il dato preoccupante e’ che il “pesce grosso” e’ stato preso a soli 400 metri dalla spiaggia, e questo vuol dire che gli squali si aggirano indisturbato proprio in mezzo alla societa’ albanese.

Senza alcun riguardo per l’eccezionalita’ dell’evento e per la qualita’ alimentare del pescato, il “pesce grosso” e’ stato tagliato a pezzi e immediatamente messo in vendita nei negozi di Durazzo.

Senza processo e senza avvocati, senza dibattito e senza riflessione sul significato del fatto, in quattro e quattr’otto il “pesce grosso” e’ stato preso, giustiziato, sezionato, cucinato, assimilato e digerito da una societa’ civile sempre piu’ affamata.

Adesso, con la pancia piena, a Durazzo sognano l’Europa.