La Merkel non promette all’Albania l’apertura dei negoziati. Kancelarja Gjermane, Angela Merkel dhe kryeministri Shqiptar, Edi Rama, gjate konferences permbyllese pas Samitit me vendet e Ballkanit Perendimor I mbajtur ne Berlin./r/n/r/nGerman Chancellor Angela Merkel and Prime Minister of Albania Edi Rama durin a press conference after the session of "West Balkan Conference" at the chancellery in Berlin. The leaders of Albania, Kosovo, Croatia, Bosnia-Herzegovina, Slovenia, Serbia, Montenegro and Macedonia are participating in the conference that also includes Austrian Chancellor Werner Faymann and European Commission President Jose Manuel Barroso.

La cancelliera Merkel, ha incontrato a Berlino il Primo Ministro Rama, ma non ha promesso l’apertura dei negoziati di adesione alla UE, esprimendo che il verdetto della Germania per questo caso sara’ preso nei prossimi giorni.

In un breve commento davanti ai media, prima dell’incontro con Rama, la Merkel ha detto che l’Albania ha fatto dei progressi alcuni direzioni, ma deve fare più progressi e in molti altri campi, specialmente nella lotta contro il crimine e la corruzione.

Il modo indeterminato usato della cancelliera Merkel sembra una maniera garbata per non esprimere il fatto che la Germania, specialmente il Bundestag, rimane scettica per l’apertura dei negoziati con l’Albania.

Gli eventi dell’ultima settimana, per quanto riguarda l’atteggiamento tedesco, sembrano quasi uguali a quelli del 2016. In maniera identica, sia nell’anno 2016 che nell’anno 2018, e’ successo come sotto:

– Il Comitato Europeo raccomanda al Consiglio Europeo di aprire le negoziazioni, pubblicando un rapporto molto positivo per il governo- il governo dichiara che e’ un gran risultato e annuncia che la decisone ormai è una questione politica interna dell’UE e non piu’ una questione di adempimento delle condizioni da parte dell’Albania;

– Il Presidente della Commissione degli Affari Europei, al Bundestag, Gunther Krichbaum, dichiara pubblicamente che l’Albania non è pronta ad aprire i negoziati e il Bundestag tedesco chiederà l’adempimento delle condizioni che ha fissato per l’Albania;

– Krichbaum viene attaccato duramente da Edi Rama, dai politici della maggioranza e dai media vicini a loro, tra le altre cose come una persona insignificante che non ha a che fare con la decisione per l’Albania, che invece sarebbe in mano solo alla Merkel;

– Tre giorni dopo l’affermazione di Krichbaum, Rama visita Berlino e si incontra con la Cancelliera Merkel;

– La Cancelliera sceglie di fare un commento breve per il media prima dell’incontro e non una conferenza stampa dopo l’incontro;

– Nel suo commento, la Merkel non dichiara se voterà pro l’apertura dei negoziati, ma accenna che la decisione della Germania non è stata ancora presa e si prenderà nei giorni successivi;

– La Merkel dichiara che l’Albania ha fatto dei progressi in alcune direzioni, ma dovrà fare di più in altri direzioni, specialmente nel settore del crimine e della corruzione;

– la Merkel non cita, ne il rapporto del Commissione Europea e neanche la raccomandazione per l’apertura delle negoziazioni.

Il risultato nel dicembre del 2016 e’ stato la non approvazione dell’apertura dei negoziati con l’Albania, anche se risulta un veto generalizzato a nuovi allargamenti espresso dall’Austria, che mirava all’interruzione del processo dei negoziati di adesione con la Turchia.

Non resta che sperare che questa volta, contrariamente al 2016, la posizione tedesca non sia un presagio dell’eventuale rifiuto della Germania di approvare l’apertura dei negoziati, principalmente a causa della mancanza di progressi nella lotta contro la criminalità, droghe e corruzione.