La raccomandazione per la UE che non basta

I media tedeschi scrivono che, secondo una copia del Rapporto preparato dalla Commissione Europea sull’Allargamento della UE, la Commissione Europea ha valutato positivamente il lavoro fatto dai paesi dei Balcani Occidentali, raccomandando l’apertura dei negoziati per l’adesione alla UE con l’Albania e con la Macedonia. Si attende per domani la pubblicazione ufficiale del Rapporto e della conseguente raccomandazione positiva per l’Albania.

Per la Serbia e il Montenegro, che da alcuni anni hanno aperto i negoziati, il Rapporto non prevede ancora una data esatta per l’adesione.

Il Rapporto, indipendentemente dal supporto per i paesi dei Balcani Occidentali, sottolinea che la corruzione, il crimine organizzato, la democrazia interna, l’applicazione della legge e i conflitti tra i singoli paesi sono ancora materie irrisolte da quei governi.

Nëse raporti i 17 prillit rekomandon hapjen e negociatave për Shqipërinë, kjo do të ishte hera e dytë që KE bën të njëjtin rekomandim.

Se anche il rapporto del 17 aprile raccomandasse l’apertura dei negoziati con l’Albania, questa sara’ la seconda volta che la commissione Europea emette la medesima raccomandazione.

Due anni prima, nel 2016, il Rapporto con il quale la commissione Europea aveva raccomandato l’apertura dei negoziati dopo il soddisfacimento di 5 condizioni critiche (riforma della giustizia, riforma dell’amministrazione pubblica, lotta alla corruzione, lotta al crimine organizzato, difesa dei diritti dell’uomo) fu approvato dal Parlamento Europeo dopo alcuni mesi, ma con molte modifiche rispetto al documento iniziale. Nonostante tutto questo, in maggio il Rapporto non e’ stato approvato dal Consiglio Europeo dei Capi di Governo a causa del veto posto dell’Austria.

Questa e’ infatti la procedura della UE per ammettere nuovi stati membri: per ogni passaggio, dalla concessione dello status di paese candidato, all’apertura dei negoziati di adesione, e infine alla conclusione dei negoziati, la “raccomandazione” della Commissione (di fatto il governo europeo) e’ di fatto l’opinione della burocrazia europea che suggerisce, prima al Parlamento e poi al Consiglio dei Capi di Governo quale decisione prendere, ma la vera decisione finale spetta al Consiglio, composto dai 28 capi di governo dei 28 paesi sovrani che compongono l’Unione Europea. Purtroppo per l’Albania, per questo tipo di decisioni ognuno dei 28 paesi dispone del diritto di veto.

Per rendere pubblico il Rapporto L’Alta Rappresentante della UE, Federica Mogherini, e il Commissario Europeo all’Allargamento, Johannes Hahn, saranno martedi a Tirana.