Depositi bancari e compliance antiriciclaggio: che ci sia un collegamento?

Osservando i dati statistici forniti alla fine di ogni trimestre dall’Albanian Banks Association sui principali indicatori del settore bancario si nota una curiosa anomalia.

Infatti rispetto agli anni precedenti, pur in una sostanziale stagnazione del settore, ci sono state delle variazioni insolitamente ampie nei depositi dei singoli istituti di credito operanti in Albania, che in 11 casi su 16 hanno raggiunto variazioni (positive o negative) superiori al 7% rispetto al livello dei depositi dell’anno precedente.

I motivi non sono molto evidenti, ma in alcuni casi ci sono delle spiegazioni di natura strordinaria, come per Credit Bank of Albania (comunque quasi irrilevante per dimensioni) o come nel caso di Veneto Banka, di fatto assorbita dalla connazionale Intesasanpaolo Bank a causa del fallimento della casamadre italiana. Curioso notare come Intesa abbia recuperato solo una piccola parte dei depositi persi da Veneto Bank (5,5 miliardi di lek su oltre 20 miliardi persi dalla controllata).

Lo stesso tipo di considerazioni potrebbe essere utilizzato per spiegare le variazioni dei depositi delle tre banche greche, ma Alpha Bank appare in robusta controtendenza.

Ma il dato saliente (e forse preoccupante) diventa evidente se si comparano i risultati complessivi raccogliendo le banche in due grandi gruppi: quelle che appartengono ad un gruppo bancario straniero (e sono quindi soggette al controllo e alla compliance di gruppo e della Banca centrale della controllante) e quelle che invece non hanno dipendenza da banche straniere (anche se controllate da societa’ straniere) e che sono quindi soggette esclusivamente al controllo della Banca d’Albania.

In questo caso si puo’ notare come tutte le banche appartenenti al secondo gruppo (cioe’ controllate esclusivamente dalla Banca d’Albania) hanno di fatto accresciuto notevolmente i loro depositi, con la marginale eccezione di Credit Bank, mentre le banche soggette a doppia vigilanza (e a compliance antiriciclaggio di gruppo) hanno perso complessivamente depositi senza nemmeno riuscire complessivamente a recuperare quelli persi da Veneto.

In sintesi le banche vigilate solo in Albania hanno incrementato i loro depositi di 42,7 miliardi di lek, mentre quelle soggetti a maggiori controlli hanno perso complessivamente 31 miliardi di lek.

Anche se osserviamo il dato dei “total assets” vediamo che tutte le banche vigilate solo in Albania sono cresciute di almeno il 5% rispetto al loro patrimonio complessivo dell’anno precedente e complessivamente di 45,8 miliardi di lek, mentre quelle soggette a maggiori controlli sono complessivamente calate di 16,8 miliardi.

Questa e’ sicuramente una analisi ancora sommaria che dovrebbe essere completata da molte altre analisi di dettaglio sull’andamento di bilancio delle singole banche, ma fornisce un indicatore purtroppo credibile sulla reale applicazione delle procedure antiriciclaggio nel settore bancario e su cosa stia succedendo in realta’ nell’economia albanese.