Dove sono oggi gli “uomini fidati” del Premier Rama?

“Io sono rimasto sempre fermo e non levo neanche una virgola da quello che ho detto” ha risposto il Premier alle domende su tutti i ministri e i sindaci da lui nominati, e che poi sono risultati incriminati.

A quando pare, il Premier Rama continua a difendere con tenacia i suoi fidati, nonostante tutti gli scandali succesi e gli elementi scoperti che raccontano il loro passato criminale. Oggi i fidati del Premier si trovano in varie situazioni personali:

  • l’ex ministro Saimir Tahiri si trovava fino ad oggi agli arresti domiciliari, ma e’ stato appena rilasciato. E’ indagato dalla Procura per collaborazione nel traffico della droga nel quadro di una organizzazione criminale. Anche una serie di ex dirigenti della Polizia dello Stato sono sotto indagine per il coinvolgimento nello stesso traffico di droga.
  • L’ex sindaco di Kavaja Elvis Roshi si trova sotto indagine per aver violato la legge sulla depenalizzazione, e insieme all’ex leader socialista di Kavaja Gentian Daja sono parte di un’indagine per appropriazione illegale di proprietà in riva al mare.
  • L’ex deputato del PS, Armando Prenga, ha consegnato il mandato al settembre del 2017, dopo che il Procuratore aveva chiesto la rimozione del mandato in base alla legge della decriminalizazione per omessa dichiarazione dei precedenti penali.
  • L’ex deputato PS, Alfred Peza, nel settembre del 2017 è stato investigato per riciclaggio di denaro, inizialmente dal Procuratore Generale ed attualmente è sotto l’indagine della Procura dei Crimini Gravi.
  • Una società della moglie del Sindaco di Elbasan, Qazim Sejdini, è sotto indagine per il coinvolgimento nel traffico di droga, mentre lo stesso signor Sejdini è sotto verifiche da parte della procura, nel quadro delle attività criminali di alcuni gruppi organizzati nella zona di Elbasan.

Invece di chiedere perdono ai cittadini per aver scelto come ministri, deputati e sindaci, delle persone con precedenti penali o legate al crimine, e perché no di dare anche le sue dimissioni, Edi Rama oggi ha scelto di attaccare l’opposizione e i giornalisti per diffamazione e false accuse.