Rama sui passi di Erdogan: FETO e’ una pericolosa rete terrorista.

Il Primo Ministro Rama ha rivelato per la prima volta in publico il suo atteggiamento contrario all’organizzazione FETO del predicatore turco in emigrazione Fetullah Gylen, definendola “un’organizzazione criminale”.

Durante un intervista con Ilva Tare, il Primo Ministro Rama ha affermato:

“Io so dire solo che quella rete che ha organizzato il rovesciamento con la violenza di un governo eletto in Turchia è una rete pericolosa. Quando si tratta dell’Albania, noi certamente supponiamo che le persone legate a quella rete debbano essere sotto sorveglianza.”

Il Primo Ministro Rama ha sostenuto cosi l’atteggiamento del Presidente turco Erdogan, che considera il predicatore Gylen, e le organizzazioni a lui legate, come organizzatore del fallito colpo di stato del luglio 2016, anche se non sono mai state offerte prove chiare per questo legame.

Dopo il colpo di stato, Erdogan ha intrapreso una campagna di arresti in massa e condanne di tutti coloro ritenuti partecipanti o sostenitori del colpo di stato: sono state arrestate 40.000 persone, sono stati esonerati più di 140.000 dipendenti nella pubblica amministrazione, sono stati sciolti 1.500 gruppi civili, sono stati chiusi più di 160 media e giornali. Tra gli arrestati ci sono anche 150 giornalisti.

L’obiettivo principale dell’attacco di Erdogan è stato Feto e chiunque considerato legato a Feto. Gli sforzi per la distruzione dell’organizzazione Feto e l’arresto dei suoi membri sono stati estesi anche fuori dalla Turchia. La Turchia ha compilato liste con i presunti membri di FETO in diversi paesi e ha cercato dai rispettivi governi l’arresto o l’espulsione.

Il mese scorso in Kosovo sono stati arrestati 6 docenti turchi, dirigenti di istituzioni educative, accusati di essere membri dell’organizzazione FETO.

Al novembre del 2016, il Ministero della Pubblica Istruzione dell’Albania ha approvato, su richiesta dell’Ambasciata turca, il divieto dell’uso delle denominazioni e dei simboli statali turchi nelle istituzioni scolastiche private in Albania.

La richiesta dell’ambasciata turca mirava alla rete dei collegi turchi in Albania che sono sotto il controllo dell’organizzazione FETO,

la dichiarazione del Primo Ministro Rama può provocare la fine di questi collegi di proprietà della rete di Gylen, e portarli alla chiusura, oppure obbligare Gylen a vendere i suoicollegi albanesi ad altre organizzazioni.