Nga Vincent W.J. van Gerven Oei
Il documento interno di EURALIUS: KLP e KLGJ non saranno pronti nel 2018

Un documento interno della Delegazione Europea dimostra che l’Ambasciatrice Romana Vlahutin era stata già informata fin da marzo, che il Gran Consiglio Giudiziario e il Gran Consiglio della Procuratorato potrà formarsi solo “alla fine del 2018 o più tardi”.

Il documento interno per lo “Status Quo dell’esecuzione della Riforma in Giustizia” con data 29 marzo 2018 è stato prodotto dalla missione dell’UE di assistenza tecnica EURALIUS, e scrive che “esiste il rischio che il vetting per tutti i candidati prioritari continui ancora per molto tempo”

Tranne questo, se i giudici e procuratori che hanno applicato presso il Consiglio Superiore Giudiziario (KLGJ) e il Consiglio Superiore dei Procuratori (KLP) non passano il processo di vetting in numero sufficiente (a costituire i suddetti organi), gli organi responsabili,  come la Corte Suprema e la Procura Generale, devono annunciare un nuovo bando per avere altre nuove candidature. Questi candidati dovranno essere verificati (passare il vetting) (…). Questo può andare avanti per diversi mesi e portare alla creazione dei Consigli (KLGJ O KLP) solo alla fine del 2018, o anche più tardi”.

Questa è una dichiarazione straordinaria, particolarmente se teniamo a mente che alcuni funzionari  nazionali e internazionali hanno fatto delle dichiarazioni sensazionali che la Procura Speciale  (SPAK) e l’Ufficio Nazionale delle Indagini (BKH) si formeranno prima dell’estate del 2018. Anche SPAK e BKH, cosi come il Nuovo Procuratore Generale, si possono formare e si possono scegliere solo dopo che il KLP sia stato formato e abbia cominciato a funzionare.

L’Ambasciatore dei Stati Uniti Donald Lu ha dichiarato a inizio aprile che la “Procura Speciale” (SPAK) e l’Ufficio Nazionale delle Indagini (BKH) saranno formati entro questa estate.

Inoltre, all inizio di aprile, il Ministro dell’Interno Fatmir Xhafaj ha fatto la stessa dichiarazione: “ in estate SPAK E BKH saranno pronti”.

Sia l’ambasciatore Lu che il Ministro Fatmir Xhafaj ricoprono posizioni che avrebbero dovuto essere informati per il contenuto di questo documento di EURALIUS. Insieme all’Ambasciatrice dell’UE Romana Vlahutin, l’Ambasciatore Lu sta nel comitato di controllo dell’Operazione Internazionale del Monitoraggio (ONM) che monitora il vetting, mentre il Ministro Xhafaj, insieme all’Ambasciatrice Vlahutin, partecipa di diritto nelle riunioni del Comitato Dirigente di EURALIUS.

Ma questo ci mette davanti a due sole possibilita’: o l’Ambasciatrice dell’UE Vlahutin non ha condiviso il contenuto del documento redatto da EURALIUS  con i suoi più stretti collaboratori nella Riforma della Giustizia, cioe’ con l’Ambasciatore degli Stati Uniti Lu e il Ministro Xhafaj, oppure gli stessi Lu e Xhafaj, con piena  consapevolezza e intenzionalmente, hanno ingannato gli albanesi e gli internazionali sui progressi della riforma della giustizia.