Nga Carloalberto Rossi
Rama e’ il solo che ha paura di Basha

Il quotidiano panorama ha pubblicato la notizia, avuta da fonti riservate, che il Reparto Operativo della Polizia di Stato segue e intercetta il leader dell’opposizione Lulzim Basha.

Immediate le reazioni aspre dei vari esponenti dell’opposizione, sia del PD che dell’LSI, che evidenziano come la Polizia sotto il nuovo Ministro degli Interni, accusato di essere il fratello di uno dei capi del narcotraffico, sia diventata una Polizia politica, e invece di difendere i normali cittadini si occupa di “indagare” il leader dell’opposizione, colpevole solo di aver denunciato ripetutamente i legami del governo di Rilindja con il narcotraffico.

Eloquente la reazione della Polizia che, invece di limitarsi a smentire la notizia, come sarebbe stato normale, si lancia in un comunicato accusando “un partito politico” di aver fabbricato una notizia falsa per speculare e disinformare, di fatto dimostrando appieno la tesi che la Polizia operi come un organo di parte e non piu’ come una istituzione indipendente.

Immediatamente la potente macchina della propaganda governativa si e’ messa in funzione, riempendo portali e media sociali di commenti irridenti a Basha, alludendo al fatto che per metterlo in galera non servirebbero le intercettazioni, essendo la Procura piena di dossier di fatti gravi sotto la responsabilita’ di Basha nelle varie posizioni politiche ricoperte in passato, per chiudere con i reiterati commenti irridenti postati direttamente da Rama su Facebook, in cui prima paragona le intercettazioni di Basha a quelle, a suo dire ridicole e false, ma che hanno realmente inguaiato il Ministro degli Interni Xhafaj, poi, con uno stile piu’ da scherzi da bar che da primo ministro, un facsimile di un rapporto di intercettazione dove il sorvegliato risulterebbe sempre “a dormire”.

Ancora una volta Rama utilizza tutta la sua enorme macchina propagandistica per denigrare Lulzim Basha, affermando di fatto che si tratta di uno che dorme, incapace di fare le cose, senza un carisma come quello di Rama, uno che solo prende ordini dal suo capo Berisha, che non sa prendere decisioni, che non e’ un vero leader, cioe’ che non puo’ essere considerato una vera alternativa a Rama come capo di governo.

E’ proprio in questo punto che emerge una strategia di Rilindja che continua da anni, e sulla quale Rama non ha mai lesinato gli interventi, sia quelli personali che quelli dei suoi propagandisti: alimentare un clima di sfiducia personale attorno alla figura di Lulzim Basha, per impedirgli di diventare il punto di riferimento dell’ormai diffusissimo malcontento.

Un grande investimento mediatico che da i suoi frutti, se e’ vero che le manifestazioni indette dal Partito Democratico di fatto ancora non riescono a coagulare tutto questo malcontento, e se e’ vero che moltissimi esponenti della societa’ civile ripetono come papere che il problema dell’Albania e’ la debolezza dell’opposizione.

In realta’ c’e’ anche chi comincia a comprendere che questa, che Rama mostra come la debolezza di Basha, e’ proprio la caratteristica migliore del politico Basha, cioe’ a differenza di Rama, lui non e’, e anche volendo non potrebbe essere, un pericolo per la democrazia, il solito leader carismatico che si trasforma presto in un autarca capace di costruire un potere dittatoriale. Basha e’ una persona normale, anche un po’ ingessata nel suo tentativo di mostrarsi serio e responsabile, che ha deciso di fare la politica come mestiere, cercando di rappresentare interessi e valori da lui condivisi con una parte dell’elettorato, al massimo puo’ cercare di tenersi il suo partito fino a ridurlo in niente, ma se non lo voti piu’ va a casa e al governo ci va un altro migliore.

Ironicamente pero’, una gran parte della popolazione albanese, condizionata dalla propaganda di Rama, non ha fiducia in Basha proprio perche’ Basha non mostra la forza, dalle sue manifestazioni non salgono le colonne di fumo delle auto bruciate, e i feriti medicati negli ospedali sono troppo pochi, quindi Basha non e’ cattivo abbastanza per essere il capo branco, il maschio alfa, per poter governare con polso fermo questo paese abitato da cittadini sfuggenti ai loro stessi interessi, insomma, Basha non fa’ al caso nostro, meglio tenersi Rama.

Questa e’ esattamente la tesi voluta e imposta da Rama, e non da oggi, ma se Rama, invece di impegnarsi a contrastare relamente la criminalita’, profonde le sue ormai residue energie solo per continuare a delegittimare Basha come potenziale leader alternativo, questo vuol dire che l’unico problema di Rama, ieri come oggi, e’ proprio Basha.

E una spiegazione c’e’, sotto gli occhi di tutti, ma nascosta dalle nuvole di fumo della propaganda di Rama. Infatti e’ stato solo Basha, forse con il contributo di un Donald Lu ancora non coinvolto in altre cose, a lanciare il tema politico, allora irriso quasi da tutti ma oggi dimostratosi determinante, della decriminalizzazione. E’ stato solo lui, nella distratta societa’ albanese, a sostenere che esisteva un pericolo di criminalizzazione, non solo della politica, ma dell’intera societa’. E’ stata quella legge, tante volte ironizzata da Rama come inutile, che ha aperto le prime crepe nel monolitico sistema di Rilindja, che ha mostrato al popolo la reale qualita’ umana di un sistema truccato. E dopo la decriminalizzazione e’ venuta la decannibisisizzazione, anche questa troppo a lungo negata da Rama, e anche li Rama si e’ trovato prima a smentire, poi ad inseguire.

Adesso la narrazione, in verita’ iniziata dal solo Basha, di un paese che ha perso i riferimenti normali, di una societa’ ampiamente criminalizzata, di una classe dirigente predatoria e incapace, dotata solo di una presunzione ed una arroganza sempre piu’ illimitata, ha bucato le spesse coltri di fumo sparse dalla propaganda di Rama e sta diventando consapevolezza diffusa, scatenando rabbia e delusione, e tentativi di fuga, nella consapevolezza di una convivenza sociale e di un futuro impossibile,

Basha, praticamente da solo, bisogna dargliene atto, ha dimostrato che Rama era un illusionista e sta facendo svanire tutti i suoi trucchi e i suoi incantesimi. Per questo Rama, pur continuando a deriderlo istericamente, intimamente lo teme, e molto, perche’ sa che la politica e’ fatta anche di quello

Solo lui lo teme, perche’ il popolo albanese non ha piu’ nulla da perdere e nulla da temere.